Nel 1967, il Thomas fotografo professionista, in BLOW-UP di Antonioni, ... pigramente in giro per un parco periferico di Londra in cerca di immagini da catturare, s'imbatte in due amanti e scatta loro delle foto cercando di rimanere nascosto dietro gli alberi e i cespugli … al suo ritorno allo studio fotografico, ingrandendo i fotogrammi (il cosiddetto Blow-Up), scopre che essi rivelano la presenza di un corpo (cadavere) tra i cespugli …
Thomas cerca, cattura, sviluppa, ingrandisce, stampa, analizza … poi il cadavere nel parco non c’è più e svaniscono (rubati) i negativi e le stampe dal suo laboratorio …

Cartier-Bresson, che oggi viene definito “l’occhio del secolo” (XX°), è stato il teorico
dell'istante decisivo in fotografia … … cioè dell’istantanea … in un momento c’è una
composizione, una luce, una espressione, un evento … il momento dopo non c’è più …

Proprio in quell'autunno 1967 nel preparare l'esame di Chimica Generale 1, mi stavo sbattendo tra idrochinone e tiosolfato (il Processo Fotografico) che possono creare il "miracolo" di fissare quello che l'occhio "vede" in una sua rappresentazione "fedele" su pellicola e carta, ... una rappresentazione che anche gli altri possono "vedere" ...

Così nasce l'IMMAGINE ...

Così in quel fine 1967 (Blow UP + Chimica Generale 1) mi è scattata la scintilla: … fotografare, sviluppare, ingrandire, stampare … non solo usare l’obiettivo, ma tutto il processo per realizzare il MIO modo di far conoscere l'IMMAGINE che vedo …


Dagli anni '70, nei fugaci momenti extra lavoro, nei viaggi, nelle gite, negli eventi da immortalare ho cercato di interpretare, attraverso l'occhio fotografico, le atmosfere ed i paesaggi, spesso traendo ispirazione dalle espressioni delle persone che mi accompagnavano o che ho incontrato e dagli scorci di luce.

Interpretare ... perchè la fotografia non è mai la "verità", ma la traduzione della "realtà del fotografo" che cerca di scriverla con lo scatto invece che con la penna ..

Un'espressione facciale, un riflesso, un paesaggio mutano istante per istante, influenzati dalle atmosfere e dalle luci ..
"Creare una realtà" non mi è mai interessato: quindi niente persone messe in pose costruite ad hoc, niente luci aggiuntive, ... ma sempre cercare l'attimo di un'espressione o di un raggio di luce ..

Sempre e solo "ISTANTANEE" ... la "mia realtà" in "quell'attimo".

Per anni quando le pellicole (bianco e nero all'inizio, poi dagli anni '80 sempre solo diapo, generalmente Agfa Professional) e lo sviluppo erano costi, il dito sul pulsante a volte tentennava ...
Oggi, nel terzo millennio, con il digitale e anche di qualità, in cui una singola foto non costa, tutto diventa più facile e meno rischioso nell'istantanea ..

Ecco il mio modo di far conoscere l'IMMAGINE che vedo

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Anch’io non ho saputo rinunciare alla mia dose di narcisismo (ma mai esibizionismo) e questo mi ha spinto a condividere sul mio sito (per fortuna sconosciuto, ah ah..) le immagini e, in qualche caso, le poche righe.

Invito chi guarda a entrare in un viaggio, non in una galleria.

Un’immagine singola può piacere, ma un insieme di immagini può far riflettere.
Credo che una singola fotografia possa emozionare, ma che solo una sequenza possa parlare davvero.

                                               FOTOGRAFIE CHE RACCONTANO

Così, lo spazio visivo diventa una pagina su cui le immagini scrivono con la luce.

Ogni serie inizia con un titolo: un filo sottile che lega gli scatti tra loro, come capitoli di un unico viaggio.

Ogni immagine acquista significato solo nel confronto con le altre: insieme disegnano una trama di sguardi, movimenti suggeriti e giochi di luce. La fotografia si trasforma così in un tassello narrativo, contribuendo a un racconto più ampio fatto di espressioni, spazi e respiri luminosi.

A volte le foto che ho scattato mi invogliano a scrivere qualche riga di accompagnamento: riflessioni, ricordi, cenni autobiografici. Sempre poche righe, nel modo scarno e sintetico di Bernardino!

Ecco perché ho scelto di editare, nella parte pubblica del sito, alcuni ALBUM: perché chiamarli libri sarebbe sproporzionato e fuori luogo!

Ne è nata quindi una sezione specifica, a cui si può accedere cliccando qui sotto.

Pomposamente ho creato delle "LIBRERIE” quando "i contenuti" si possono abbinare per tema o per luogo-spazio. In altri casi qualche album è rimasto un "SINGOLO, … anche per la sua peculiarità.

Condividere dei semplici pdf , mi è sembrato poco adatto alla mia quota di narcisismo, e, quel che più conta, troppo facile da scaricare senza autorizzazione. 

I miei album di foto sono quindi consultabili come “LIBRI SFOGLIABILI , nel senso che si gira proprio la pagina come fosse un libro

Spero che il format piaccia e sia funzionale.

PS: ovvio che come, per tutti i libri, la visione non è fatta per un cellulare!


 
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mondo di immagini
e ora andiamo con me nel mio

Potremmo anche parlare di immagini, di storie fotografiche, di emozioni …

Se hai voglia, puoi scrivermi a




è la email che ho creato per interagire con chi è interessato.

Ah, io non frequento i social media di qualsiasi fatta (WhatsApp e Signal sono piattaforme di messaggistica) …

In fin dei conti le email sono la trasposizione digitale delle vecchie e care lettere dei secoli precedenti, e conservano la loro pregiata caratteristica di trasparenza,  riservatezza,  fino all'intimità … anche se non c'è più carta e penna e la postina che consegna …

Lì, ovviamente, puoi anche spedirmi segnalazioni di errori, suggerimenti, considerazioni su questo sito fatto da un autodidatta anagraficamente ottantenne (nel 2026).

Grazie per qualsiasi interazione e condivisione.

Ciao

attimisenzaposa@itrazzi.it
Bernardino
e il suo mondo di immagini
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