“Le autobiografie, parlando da non competente, sono tracciate prevalentemente attraverso due mezzi comunicativi: lo scritto o il filmato. Nello scritto le parole possono essere integrate con le immagini, nel filmato le immagini generalmente sono illustrate dalle parole in audio: solo i grandi maestri riescono a scrivere delle autobiografie facendo intuire le immagini o sono capaci di rappresentare una storia facendotela figurare senza l’intervento della parola.
Provo a dare corpo ad una piccola autobiografia usando principalmente le foto, integrate con qualche scritto molto breve.
… si fa presto a dire luce … non è la raccolta delle mie foto più belle, ma il tentativo (con un po’ di presunzione?) di costruire un’autobiografia del mio modo di rappresentare la luce: dire luce infatti è dire tutto e dire niente, perché se la luce non c’è, non c’è neanche la fotografia!
L’ho divisa in quattro movimenti che riguardano quattro temi particolari degli infiniti modi che ha la luce di manifestarsi nei tempi e nei luoghi.
“… si fa presto a dire luce …”:
⦁ Parte Ia ... quel raggio di luce ...
⦁ Parte IIa ... là dove altri vanno a pregare ...
⦁ Parte IIIa ... quel che si riflette si colora ...
⦁ Parte IVa ... viene la notte ...
Pagine totali dei quattro volumi n. 328
280 Fotografie b&w e colore (1 foto per pagina)
Qualche pagina di riflessioni e di testo illustrativo non tecnico
Pubblicati come libro sfogliabile
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